Menu principale:
Disturbi psicologici > Disturbi del sonno
Sonniloquio
Più noto come "parlare nel sonno", il sonniloquio può essere considerata una forma di sonnambulismo verbale.
Frequentemente le cause di questo disturbo del sonno sono da rintracciarsi in stress emotivi, depressione e malattie febbrili, ma la manifestazione può verificarsi anche in soggetti perfettamente sani.
In genere il discorso del sonniloquio inizia con un tono pacato, per diventare man mano più concitato fino a gridare, con contenuti di risentimento ed ostilità.
Il disturbo può presentarsi in associazione con altre parasonnie, quali le apnee notturne e il terrore notturno. apnee notturne e al terrore notturno.
Bruxismo notturno
È un disturbo ormai molto diffuso che consiste nel digrignare o o sfregare tra di loro i denti senza accorgersene. Solitamente avviene poco dopo essersi addormentati, durante il sonno; questo fa si che la persona non si renda conto di quanto accade.
Il movimento incontrollato del bruxismo può provocare tensione muscolare alla mandibola, difficoltà ad aprire completamente la bocca, mal di testa e di orecchie e soprattutto danni ai denti, in termini di riduzione della lunghezza e di usura, con conseguente aumento della sensibilità al caldo, al freddo ed allo spazzolino. I denti maggiormente colpiti sono soprattutto gli incisivi laterali ed i canini.
Tra le possibili cause del bruxismo, lo stress è quella principale.
Enuresi notturna
Si tratta della difficoltà o incapacità di controllare la fuoriuscita di urine a letto, durante il sonno. Se si presenta entro i 6 anni circa è da considerarsi un fenomeno abbastanza comune e normale. Se avviene successivamente, invece, possono esservi delle cause organiche, anche se raramente (ad esempio, infezione delle vie urinarie o difetti nella funzione neurologica della vescica), un disturbo percettivo (vale a dire che il bambino non riesce ad avvertire lo stimolo di notte) o più frequentemente cause psicologiche (come bisogno di attenzione, particolari cambiamenti avvenuti in casa oppure ansia).
Sindrome da gambe senza riposo
La sindrome da gambe senza riposo è caratterizzata da una sensazione di fastidio alle gambe che la persona avverte nel momento in cui va a dormire, o comunque quando è a riposo
Le sensazioni sono: formicolio, crampi, irrequietezza, prurito, a volte anche solo difficoltà a tenere ferme le gambe ed un bisogno irresistibile di muoverle. Questo spesso porta la persona ad alzarsi dal letto e camminare, fino a che non sente che il disturbo diminuisce.
La sindrome da gambe senza riposo provoca difficoltà ad addormentarsi, ed i possibili frequenti movimenti delle gambe durante il sonno possono provocare risvegli. È possibile, quindi, che di giorno la persona si senta stanca e deconcentrata.
Ne soffrono di frequente le donne in gravidanza e le persone di mezza età.
Il disturbo può peggiorare in gravidanza, con l'assunzione di caffeina, in caso di anemia, oppure se esposti per molto tempo in ambienti caldi o freddi.
Menu di sezione: