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Disturbi psicologici > Disturbi sessuali
Nella classe delle Disforie di Genere o Disturbi dell'Identità di Genere (DIG) vengono comprese le manifestazioni della difficoltà di accettare l'appartenenza al proprio genere sessuale. L'esito più clamoroso di questi disturbi è il transessualismo. Spesso esso è preceduto da fenomeni di travestitismo, che sono diversi rispetto al travestitismo da feticismo incluso nelle parafilie, in quanto la persona cerca di ritrovare l'identità di genere in una personalità che si sente tradita dal proprio corpo.
I disturbi dell'identità di genere trovano caratteristicamente il proprio esordio fin dalla fanciullezza, manifestandosi con un disgusto per i propri caratteri sessuali distintivi ed una non accettazione profonda della propria mascolinità o femminilità. Sono indipendenti dall'orientamento sessuale e non vanno confusi con esso. Infatti un transessuale (maschio o femmina) può essere eterosessuale oppure omosessuale.
I criteri diagnostici per identificare il disturbo dell'identità di genere sono i seguenti:
L'esito della disforia di genere è spesso l'intervento chirurgico e/o il trattamento ormonale, per la ricostruzione di una morfologia fisica che consenta l'armonizzazione del corpo con una personalità che possiede un'identità di genere dell'altro sesso. L'intervento psicoterapeutico è efficace come supporto per accertare l'esistenza del bisogno profondo di cambiare sesso e sostenere la persona nella transizione da un sesso all'altro.