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Disturbi psicologici > Disturbi d'ansia
Il Disturbo Acuto da Stress (Acute Stress Disorder, ASD) è la sindrome clinica acuta che, in alcuni casi, può conseguire a breve termine all'esposizione o al coinvolgimento in eventi "estremi": traumi, catastrofi, incidenti, atti di violenza. Oltre che le vittime primarie, anche i soccorritori che sono coinvolti in situazioni critiche possono in alcuni casi sviluppare tale sintomatologia.
A differenza del disturbo post-traumatico da stress, che ne può rappresentare (ma non sempre) l'evoluzione clinica a medio-lungo termine, l'ASD si può instaurare rapidamente, dopo circa 48 ore dall'evento, e può durare da due giorni ad un mese. In presenza di sintomi clinici rilevanti dopo il termine del mese, si passa alla diagnosi di disturbo post-traumatico da stress.
Sia nel disturbo acuto da stress che nel disturbo post-traumatico da stress la persona ha vissuto un evento traumatico che ha implicato la morte o la minaccia di morte, o gravi lesioni fisiche o una minaccia all'integrità fisica propria o altrui. La persona ha reagito all'evento con intensa paura, sentimenti di impotenza e di orrore. Sono presenti sia il rivivere persistentemente l'esperienza traumatica, l'evitamento degli stimoli che possono ricordarla e i sintomi di aumentata attivazione fisiologica.
Le differenze di manifestazione tra i due disturbi sono nella durata dei sintomi e nella presenza di sintomi dissociativi. Infatti il disturbo acuto da stress ha una durata che varia da pochi giorni a un mese circa, mentre il disturbo post-traumatico ha una durata maggiore; inoltre il disturbo acuto da stress presenta sintomi dissociativi quali l'amnesia dissociativa, la fuga dissociativa, la depersonalizzazione e la derealizzazione.
L'amnesia dissociativa si caratterizza per la presenza di episodi di incapacità di ricordare dati personali importanti, ivi compreso l'episodio traumatico. La durata del sintomo è in genere breve ed esso scompare all'improvviso. La fuga dissociativa si manifesta con un allontanamento inaspettato dai luoghi in cui la persona abitualmente risiede, con incapacità di ricordare il proprio passato. Inoltre può presentarsi confusione circa l'identità personale o l'assunzione di una nuova identità. La derealizzazione consiste nel provare un forte senso di irrealtà o di distacco dalla realtà, mentre la depersonalizzazione si manifesta con un senso di distacco e di estraneità da se stessi, come se la mente si trovasse al di fuori del proprio corpo. Queste sensazioni sono dovute ad un tentativo estremo di prendere una distanza emotiva dall'evento traumatico e di rendersi estranei ad esso.
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