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Disturbo bipolare

Disturbi psicologici > Disturbi dell'umore

Il Disturbo Bipolare è un disturbo dell'umore che quasi sempre presenta una sintomatologia grave ed invalidante. Ricerche recenti indicano che non è molto frequente nella popolazione generale.
Dal punto di vista clinico vanno distinte due tipologie di questa psicopatologia:

  • disturbo bipolare I (o psicosi maniaco-depressiva) è un disturbo dell'umore caratterizzato dal susseguirsi di episodi depressivi maggiori, di episodi maniacali o misti, e di periodi di relativo benessere;
  • disturbo bipolare II è un disturbo dell'umore caratterizzato dal susseguirsi di episodi depressivi maggiori, episodi ipomaniacali, e periodi di relativo benessere. Rispetto al disturbo bipolare I ha episodi depressivi di minore intensità ed episodi esclusivamente ipomaniacali (in caso di anche solo un episodio maniacale si parla di disturbo bipolare I).

"Episodio ipomaniacale" è definito la presenza di umore perennemente elevato durante un periodo circoscritto di tempo. L'innalzamento del tono dell'umore porta ad una serie di sintomi secondari, in particolare iperattività e accelerazione ideomotoria. Il soggetto si sente bene, con stato di euforia ed allegria eccessiva senza motivazione plausibile, rifiuta di trovarsi in una situazione patologica, anzi si irrita se trova una limitazione alla propria espansività, prova un piacere immenso speculare all'anedonia, in particolare di tipo gustativo, sessuale e ludico, caratterizzato da un atteggiamento scherzoso e ilare. L'esordio è acuto e si stabilizza nel giro di due giorni; il decorso è breve e dura al massimo 3 mesi.
Si indica invece con episodio maniacale una condizione transitoria caratterizzata da tono dell'umore molto elevato, con esaltazione euforica ed eccitamento in maniera più marcata rispetto all'episodio ipomaniaco. La distinzione tra episodio ipomaniaco e maniaco si ha al manifestarsi di almeno una tra le seguenti condizioni: comparsa di sintomi psicotici come il delirio, con idee di grandiosità della propria persona di tipo religioso, scientifico o sessuale (o deliri incongrui di persecuzione e di riferimento), perdita delle associazioni mentali e dei riferimenti spazio-temporali, intensa agitazione psicomotoria, fenomeni allucinatori uditivi; alterazione comportamentale di tipo esplosivo con mania furiosa caratterizzata da iperattività motoria e comportamenti pantoclastici (crisi di furia); compromissione del funzionamento socio-relazionale e lavorativo del paziente, con eventuale necessità di ospedalizzazione. L'episodio maniacale può sfociare in crisi aggressive e crisi di comportamento incongruo. Può esordire con episodio acuto che si stabilisce in pochi giorni, oppure come complicazione di episodio ipomaniacale dopo qualche settimana con sintomi lievi. Il decorso è a parabola ha una durata di qualche settimana.
L'individuo affetto da disturbo bipolare presenta una situazione di fasi depressive seguite da fasi maniacali. Nelle fasi depressive sperimenta tutta la sintomatologia di un episodio depressivo: umore sotto tono, grande senso di tristezza e di vuoto, mancanza di interessi e piaceri ed idee circa il suicidio, marcato aumento o sensibile diminuzione dell'appetito e del sonno, difficoltà a trovare la concentrazione anche nelle attività più semplici. Le fasi maniacali o ipomaniacali sono invece caratterizzate da umore euforico e da un ottimismo eccessivo: parole, pensieri ed idee iniziano a divenire sempre più numerose, veloci ed incontrollabili, così come sentimenti e comportamenti, i quali spesso diventano confusi e fuori luogo; alcune volte tanto da provocare azioni eccessivamente impulsive ed avventate, come ad esempio una enorme spesa economica; il bisogno di mangiare e dormire soccombono a spese di una innaturale energia e senso di onnipotenza.
Altre volte le fasi maniacali non sono contraddistinte da umore euforico, ma da costante irritabilità, senso di rabbia, intolleranza, suscettibilità e spesso vera e propria aggressività essendo molto carente la capacità autovalutativa delle proprie azioni. Tale umore prende il nome di umore disforico.
Generalmente le fasi depressive durano più a lungo di quelle maniacali, da alcune settimane ad alcuni mesi, mentre le fasi maniacali da una a due settimane. Alcune volte il transito da una fase all'altra avviene con immediatezza, altre volte vi è un periodo interposto di umore normale.


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