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Disturbo distimico

Disturbi psicologici > Disturbi dell'umore

Si definisce Disturbo Distimico o Distimia un disturbo dell'umore caratterizzato dal susseguirsi di episodi depressivi minori in modo cronico, senza periodi di relativo benessere. Il disturbo è caratterizzato da una depressione cronica, ma con sintomatologia attenuata rispetto al disturbo depressivo maggiore (assenza di manifestazioni psicotiche o melancoliche). Il paziente è triste, irritato, perennemente di cattivo umore, con una soglia di tristezza più bassa, dovuta a minimi episodi negativi della sua esistenza, con difficile recupero del buon umore e tendenza al pessimismo. È caratterizzato da lieve anedonia, dovuta al cattivo umore di fondo che però non si manifesta nei confronti delle persone care (a differenza della depressione maggiore).
Dal punto di vista emotivo-affettivo, il disturbo è caratterizzato da ansia e pessimismo nei confronti del futuro. Per quanto riguarda l'aspetto cognitivo-percettivo, si presenta con affaticabilità mentale, difficoltà alla concentrazione, poca memoria, che vengono definiti pseudo-deficit perché esclusivamente soggettivi e non rilevabili da test oggettivi (sono deficit minimi che solo il paziente riferisce), pensiero negativista, scarsa stima di sé, inadeguatezza sociale e lavorativa, idee di colpa, ipocondriache, di morte e di suicidio. In ambito somato-vegetativo si evidenziano riduzione dell'appetito per mancanza di piacere gustativo, riduzione del peso, facile affaticabilità fisica, insonnia per addormentamento ritardato e bruschi risvegli notturni, calo della libido, disturbi cardiaci, gastrointestinali, urogenitali.
In base alla data d'esordio si distingue un disturbo distimico precoce (esordio prima dei 21 anni) e un disturbo distimico tardivo (spesso risultato di un disturbo depressivo maggiore lieve che cronicizza). L'esordio non è netto, il paziente infatti non avverte una frattura nella propria continuità psicologica, come accade invece nel disturbo depressivo, in cui generalmente l'inizio è segnato da un evento esistenziale negativo.
Il decorso del disturbo è fluttuante, con depressione cronica la cui sintomatologia aumenta o diminuisce a seconda degli eventi esistenziali che influiscono l'umore del paziente.
La distimia si accompagna sovente a disturbi di personalità borderline o istrionico, disturbi d'ansia, disturbi somatomorfi, abuso di alcol e sostanze psicoattive, nel 10% si ha un episodio depressivo maggiore.


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