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Fobie

Disturbi psicologici > Disturbi d'ansia

La Fobia è la paura estrema, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si confrontano senza particolari tormenti psicologici.
La paura che contraddistingue la Fobia è decisamente forte e ha come carattere distintivo, rispetto alla paura in senso generale, il fatto di protrarsi nel tempo, senza dissolversi con la verifica e la comprensione della realtà innocua della situazione o dell'oggetto.
L'esposizione allo stimolo fobico provoca una immediata risposta ansiosa che in alcuni casi può prendere la forma di un attacco di panico. L'ansia si traduce in sintomi fisici come tachicardia, gastrite, scompensi urinari, nausea, senso di soffocamento, sudorazione eccessiva, tremore e rossore e nell'evitamento dello stimolo fobico che, però porta ad altra ansia, detta ansia anticipatoria. Dunque alla forte paura dello stimolo si somma l'ulteriore paura di provare tale emozione. Conseguentemente si scatena la cosiddetta "paura della paura", in un circolo vizioso senza via d'uscita.
L'evitamento, la paura e l'ansia anticipatoria che appaiono in risposta allo stimolo fobico interferiscono sempre più profondamente con la vita di tutti i giorni, il lavoro, la scuola, il tempo libero, le vacanze e la vita sociale e affettiva. La persona prova una marcata paura quando è in presenza di un oggetto o di una situazione specifici, o quando si aspetta di fronteggiarli.
L'oggetto della paura è il possibile danno che può provenire dall'oggetto o dalla situazione (per esempio: temere di volare in aereo per la paura di cadere, temere i cani per la paura di essere morsi, temere di guidare per la preoccupazione di avere un incidente). L'ansia viene avvertita immediatamente quando vi è il confronto con lo stimolo fobico ed il suo livello cambia in funzione sia della vicinanza allo stimolo sia del grado di possibilità di allontanarsi da esso. Quando la persona è costretta a rimanere nella situazione o crede che sia impossibile allontanarsene può manifestarsi un attacco di panico in risposta allo stimolo fobico.
I fattori che favoriscono l'esordio di una fobia possono essere individuati in eventi traumatici per il soggetto - quali essere attaccati da un animale, essere rinchiusi in una stanza, vedere altri sottoposti a un trauma o mostrare paura, osservare altri cadere dall'alto - ma anche nell'aver ascoltato in maniera ripetuta nel tempo informazioni specifiche, quali avvertimenti dei genitori su quanto siano pericolose determinate situazioni, o trasmissioni dei media circa disastri terrestri, ferroviari, automobilistici, aerei.
Esistono molteplici forme di fobie, che prendono nomi diversi a seconda del tipo di stimolo evocatore. Possiamo comunque distinguere delle categorie generali:

  • categoria animali, esordisce generalmente nell'infanzia e la paura viene provocata da animali o insetti;
  • categoria ambiente naturale, esordisce generalmente nell'infanzia e la paura viene provocata da elementi dell'ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua, vento;
  • categoria sangue-iniezioni-ferite: ha un'elevata familiarità e la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita e/o da una iniezione o altre procedure mediche;
  • categoria situazione: ha un picco nell'infanzia e un altro picco intorno ai 25 anni e la paura viene provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare, o luoghi chiusi;
  • altri tipi: la paura viene scatenata da altri stimoli non categorizzabili.

Tra i tipi di fobia più noti possono essere citati:

  • agorafobia (la paura degli spazi aperti),
  • rupofobia (paura dello sporco),
  • claustrofobia (paura degli spazi chiusi),
  • eritrofobia (paura di arrossire),
  • ipocondria (paura delle malattie).

Purtroppo l'intensa paura e l'evitamento e l'ansia che ne derivano influenzano negativamente, fino addirittura a compromettere seriamente, le varie sfere della vita della persona come gli affetti, il lavoro e la vita sociale. La fobia, infatti, può indurre delle condotte di vita limitate e provocare marcate compromissioni anche alle azioni più semplici, ma importanti se non addirittura indispensabili alla vita lavorativa, familiare e/o affettiva di tutti i giorni. Ad esempio, una promozione sul lavoro può sfumare a causa dell'evitamento dei viaggi aerei, oppure la sfera sociale può risultare limitata dalla paura dei luoghi affollati o chiusi.
Frequentemente una fobia si manifesta in concomitanza con altri disturbi d'ansia, soprattutto disturbo di panico con agorafobia.


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