DimensionePsiche


Vai ai contenuti

Menu principale:


Terrore notturno

Disturbi psicologici > Disturbi del sonno

Questo disturbo, conosciuto anche come Pavor Nocturnus, il Terrore Notturno è caratterizzato da episodi ripetuti di terrore durante la fase di sonno, che si manifestano con bruschi risvegli preannunciati solitamente da un grido di paura o da un pianto.
Generalmente avviene un solo episodio per notte, che compare nel primo terzo della notte e si manifesta con un brusco risveglio accompagnato da urla, pianto, tachicardia, tachipnea (accelerazione del ritmo del respiro), sudorazione, pupille dilatate, rigidità muscolare. Occasionalmente possono verificarsi più episodi ad intervalli nel corso della notte. Ciascun episodio ha una durata da 1 a 10 minuti.
La paura presenta un'intensità emotiva maggiore rispetto all'incubo, a differenza del quale si manifesta più come una vera crisi d'angoscia. Spesso la persona non risponde ai tentativi per svegliarla o rassicurarla. Può anche accadere che sembri sveglia mentre non lo è. Se svegliata, è confusa e disorientata per alcuni minuti, poi riferisce un vago senso di terrore, senza contenuto onirico. Del sogno è in grado di ricordare solo alcuni frammenti. Subito dopo essere stato svegliato o al mattino successivo la persona non ricorda nulla dell'evento.
Gli episodi di terrore durante il sonno possono generare disagio nelle relazioni sociali ed affettive. La persona, infatti, può cominciare ad evitare situazioni nelle quali gli altri potrebbero rendersi conto del disturbo, come andare in campeggio, dormire da amici o compagni o dormire con il partner.
In genere questo disturbo compare tra i 4 e i 12 anni, talvolta tra di 20 e i 30 anni, ed è un fenomeno benigno e transitorio.
Può verificarsi con una certa frequenza in soggetti con disturbo post-traumatico da stress e disturbo d'ansia generalizzato.


Torna ai contenuti | Torna al menu